Valle d’Aosta Pinot Noir 2016

“Finezza ed eleganza”

100% Pinot Noir – Alcol 13,00%

Pinot Noir...

Pinot noir, vitigno a bacca rossa considerato uno dei più nobili al mondo, considerato tale poiché, spesso, di difficile interpretazione. Il vitigno ha le sue origini non lontano dalla Valle d’Aosta, i suoi antenati nascono in Borgogna dove tutt’ora si producono alcuni tra i più grandi vini al mondo. La passione della Famiglia Cuneaz nasce proprio da quelle zone, Baune e Nuit Saint George tra tutte, il desiderio di stupire, innato in Cave Gargantua, si unisce a questa passione esprimendo una realtà nuova. Pinot Noir di Cave Gargantua.

Il pensiero di Laurent…

Chevrot, frazione di Gressan a 600 m.sl.m. ospita le vigne di Pinot noir. Mix di cloni della Borgo- gna alcuni già presenti nel vigneto mentre altri recentemente piantati e innestati su piante di ciliegiolo e vien de Nus presenti storicamente all’interno del vigneto. Il Pinot noir è un vitigno che da grappoli piccoli, quindi resa e produzioni risultano di modeste quantità.

Vendemmia: l’obiettivo è quello di tutelare la freschezza dell’acino, una buona base acida risulta fondamentale per proteggere le parti fini di questo tipo di frutto. Vendem- mia leggermente in antici- po, quindi, a scapito piuttosto dell’accumulo di zuccheri e quindi della trasformazione dello stesso in alcol.
Pinot Noir: Finezza strutturata.

“Finezza” è il leitmotiv del Pinot Noir di Gressan, è l’obiettivo, è la missione che Lau- rent Cuneaz ha in testa per il suo preferito. Olfatto e gusto all’unisono raccontano delle sensazioni leggere, fini, eleganti, delle emozioni marcate ma gentili. Al naso arri- vano subito i sentori tipici della ciliegia, in bocca la struttura rende nobile la finezza descritta precedentemente.

“Struttura” fa da contraltare ai profumi importanti e netti che si avvertono dopo l’olfa- zione. La struttura è favorita dalla fermentazione fatta nei tini misto rovere (Slavonia, Americano, Francese), il legno a contatto del mosto in fermentazione e durante la macerazione ( circa 20 giorni di contatto con le bucce in tutto) favorisce il passaggio del tannino nel vino, elemento marcante della portanza dello stesso. Il passaggio in legno serve anche per la stabilizzazione del colore.

L’aspetto visivo è quello onesto dei Pinot noir in gioventù, un rosso rubino tenue, poco pigmentato. Dopo la svinatura la vinificazione prosegue in al 90% in acciaio e al 10% in barriques di terzo passaggio dove avviene la fermentazione malolattica e i successivi tre mesi di affinamento.

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